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venerdì, maggio 28
SBANDATA ROMANA[22/5/2004]. festa di bande di strada. tutta sanlorenzo stracolma di gente. sono con la mia fiansé frafra. incontro jack, chineese, edda e altri . una serata come le altre. si riempie di alcool e di altre sostanze amiche in un crescendo disorganico. la compagnia di jack si dilegua verso casa. restiamo in due ma valiamo molto probabilmente per 0.8 . frafra decide che ha sete. io vorrei un posto dove sedermi. tutto è attappato dentro di me. penso speriamo che frafra non scelga quella fontanella la giù dove ci sono quei tizi che litigano. ovviamente accade l'opposto. proprio mentre frafra si china per bere uno dei litiganti tira fuori un coltellazzo. questa volta commetto omicidio,dice. vedo la lama passare un soffio sopra testa-ignara-china di frafra. una manciata di cm. una manciata di secondi. tutto si annulla. tutto si blocca. nella mia visuale ci sono solo il coltello, frafra e la fontanella. ricordo di averla strattonata via con le parole e un braccio teso. tutto il resto sono urla uno sfondo sfocato. le non si è resa conto di nulla. tutto è svanito e mi sono ritrovato nel bel mezzo di un corteo magico. una banda che guidava una felliiiniana-marcia-funebre verso il Verano. la calma. la serenità delle note qualcuno le aveva messe apposta per farmi ritornare a casa. in una casa che era appena stata violata dalla visione di coltelli e cannucce. la lunga marcia festosa dal mercato al cimitero. dalla violenza alla festa tra le tombe. riti pagani. entrambi. poi sempre più festa. sempre di più. sempre di più sempre di più sempre di più sempre di più ..... piangi. piangi che tutto è passato. piangi. piangi. tutto il male è andato via...
chiaramente non è una recensione d'evento ma una nota di stato d'animo...cosi per provare..
postato da: amstel | 28/05/2004 13:51
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mercoledì, maggio 19

postato da: giogiogio | 19/05/2004 09:49
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domenica, maggio 16
Broken Social Scene You forgot it in people
Non credo esistano persone amanti della musica che si possano permettere di ignorare la bellezza di questo disco. Lo testimonia il percorso che ha fatto per giungere al mio orecchio. Infatti e' un disco uscito due anni fa e solo ora pubblicato in Italia dalla benemerita Audioglobe. Sono canadesi. Per la precisione componenti di alcune tra le band piu' significative di una delle scene emergenti, come Godspeed! You Black Emperor e Do Make Say Think e Metric. Tutto e' iniziato da qui. Dai blog. O meglio, ancora piu' lontano, dal classico passaparola di poi i blog sono una trasformazione diaristica. Ora, chiunque mi conosce sa della mia diffidenza, oltre che per le nuove sensation, gli emblemi mutanti della indie-coolness, anche e soprattutto per i consigli non qualificati. Lo sa chi ha provato a consigliarmi un disco o chi invece provava a contestarmi una recensione del Mucchio o di altre riviste specializzate che, notoriamente, tengo in (eccessivo?) credito. Per cui vedere il nome dei Broken Social Scene tra le dritte piu' appassionate dai bloggaroli non mi faceva ne caldo ne freddo.Tanto piu' che sul Mucchio neanche una parola(anche se e' scelta della rivista parlare piu' che altro di cio' che si trova nei negozi). Anzi dopo aver ascoltato qualcosa delle altre nuove idolatrazioni indie (Postal Service e Death Cab for Cutie) la mia indifferenza vacillava tra senso di superiorita' e compassione. Questo finche' non ho ascoltato anche questo You forgot it in people. (Decisiva e' stata la spinta dei commenti entusiastici che ho riscontrato nella frequentazione del forum della suddetta rivista Mucchio: un consenso che travalicava i gusti personali di ciascuno).Diciamolo subito: e' un disco della madonna. Vi indirizzo un po' col gioco delle mescolanze: prendete la furia collettiva e lisergica dei Godspeed!You black Emperor, la sapienza rumoristic-psichedelica della miglior Chicago oltre-rock(June of 44, ma anche Stereolab e Mogwai) e immergete tutto nell'incanto emotivo di Elbow e, sopratutto, Radiohead nonche' i dolci de clivi/deliri dei primi Spiritualized. I punti di forza sono una qualita' tecnica enorme, sezione ritmica sospensa tra furia e dub, linee vocali splendide e dolceamare, arrangiamenti strepitosi. Una potenza esplosiva, una miccia che vi corre dentro. Ad ogni nuovo ascolto alzo il volume di una tacca. Se lo pompo ancora un po' su via clitunno ci trovate un cratere. Quello che e' seguito all'illuminazione non e' altro che una sequenza di "Mamma mia!" ad ogni brano. Girando su Internet era facile trovare le madonne di chi in Italia non riusciva a trovare il disco. Clamore ce ne deve essere stato, tanto da arrivare alle orecchie di quelli della Audioglobe. Io una copia cell'ho. Ma me lo ricompro (in culo a chi dice che masterizzare affossa l'industria discografica: stronzi! prima pensate a fare bei prodotti!). E' gia il secondo caso del genere dopo il ciclone Damien Rice (ma qui si tratta di qualcosa di molto superiore), di un disco promosso dal passaparola in rete. Esite una bellezza trasversale a tutto, ad ogni logica. E' bello pensare, sopratutto in questo periodo in cui personalmente inizio a non credere piu' al potere diliberta' di Intrnet, che ci siano i mezzi per cui qualcosa di valore possa emergere da sola, possa imporsi alle logiche di marketing o di chi sceglie al posto nostro. A voi non resta che procuravelo. Pena: essere sbattuti fuori a calci nel culo dalla musica del nuovo millennio.
postato da: il_vile | 16/05/2004 14:50
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