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lunedì, gennaio 02
1] Eels - Blinking Lights And Others Revelations
Molto semplicemente: non credo ci sia nessuno al mondo capace di mettere in fila in un solo disco 33 gemme del miglior pop in circolazione, tutte indistintamente di una bellezza non meno che sbalorditiva. Nessuno a parte Mr E, naturalmente. Summa definitiva della sua arte, accarezza il cuore con un piumino fucsia.
2] Low - The Great Destroyer
Lasciata cadere la zavorra della pesantezza tipica del loro suono, i Low si stiracchiano i muscoli e le ossa. Mani dietro la nuca e sguardo in su. La semplicità è una nuvola di un vapore acido e corrosivo.
3] Ardecore - s/t
Da romano sento queste canzoni ben più sotto della pelle. Le sento vive. Attraverso queste canzoni ho provato la sensazione di riappropriarmi di aspetti che riguardano la mia identità. Ancora rido e ancora piango. E non credo smetterò. Necessario.
4] Antony & The Johnsons - I Am A Bird Now
Una voce struggente. Una tenuta emotiva di livello altissimo per tutto il disco. Il pericolo del formarsi di nuovi clichè, di uno stilema, aggirato con classe, con composizioni splendide ed esecuzioni intensissime. Rielaborazione estetizzante e "bianca" del soul più dolente.
5] Animal Collective - Feels
Non so perchè non sono in testa. Davvero. Gli Animal Collective mi hanno conquistato con un suono nuovo, freschissimo ed eccitante. Sperimentale come al solito. Storto e dissonante, ma perennemente in cerca di nuovi equilibri. Piccole sinfonie post-moderne. Un Brian Wilson decomposto e ricomposto migliaia di volte. Masticato e sputato.
6] Sleater-Kinney - The Woods
Che legnata! Tre ragazze impertinenti suonano il miglior rock di questi anni. Potenti, grinta e amore, ammiccanti e travolgenti, senza perdere un minimo di grazia. Buttatevi nella mischia. Un disco spettacolare. E la mano di Dave Friedman è santa.
7] Perturbazione - Canzoni Allo Specchio
Nessuno più di loro in Italia cerca una mediazione il più possibile sfuocata tra la tradizione italiana, melodia e semplicità, e un rock evoluto e sofisticato. Senza i picchi di In Circolo ma lo preferisco per una qualità media altissima. Una ricognizione in musica della fragilità umana, per raccontarla a tutti.
8] Okkervil River - Black Sheep Boy
Disco più immediato e diretto dei precedenti. Tra canzoni sghembe e deliranti, ballate sofferte e accenti melodrammatici, ci si muove su geiser vaporosi, scintille e bolle che esplodono, annichiliti dallo spettacolo dell'esperienza in sè. Per me un amore molto personale che ho imparato a capire e spiegare col tempo.
9] Shannon Wright / Yann Tiersen - s/t
Accoppiata stramba ma assolutamente perfetta. Tiersen tesse le sue trame dolcissime e sentimentali tra le ragnatele appiccicose della Wright, donandole quel tono teatrale e quei colori di cui aveva bisogno per non rimanere troppo asciutta.
10] Oneida - The Wedding
Tornano a livelli ottimi. Tra citazioni passatiste, dal suono stoner vetero-settantesco a modulazioni kraftwerkiane, con violini impiegati in modo fantasioso e funzionale, un album in cui è un piacere seguirli nelle loro elucubrazioni colte.
11] Bloc Party - Silent Alarm 12] Franz Ferdinand - You Could Have It So Much Better 13] Afterhours - Ballate Per Piccole Iene 14] Arab Strap - The Last Romance 15] Amari - Grand Master Mogol 16] Roisin Murphy - Ruby Blue 17] Bonnie Prince Billy & Matt Sweeny - Superwolf 18] Madrugada - The Deep End 19] Marlene Kuntz - Bianco Sporco 20] 13 & God - s/t
21] Sage Francis - A Healty Disguist 22] Maisie - Morte a 33 Giri 23] Devendra Banhart - Cripple Crow 24] Yann Tiersen - Les Retrouvelles 25] Trovesi/Coscia - Round About Weil 26] Andrew Bird - Andrew Bird & Misterious Production Of Eggs 27] Stephen Malkmus - Face The Truth 28] National - Alligator 29] Spoon - Gimme Fiction 30] Micah P. Hinson - Micah P. Hinson and The Gospel of Progress
postato da: il_vile | 02/01/2006 13:01
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